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Home > I Sapori della Tradizione > Le carni e i formaggi
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La tradizione agro-pastorale ha sempre garantito una florida economia assicurando la conservazione di preparazioni genuine. L'agnello abruzzese ha un sapore ed una tenerezza inconfondibili ed è molto utilizzato in numerosi piatti della tradizione culinaria regionale: l'agnello cacio e uova, l'agnello ripieno, gli arrosticini di pecora (gustosi spiedini di carne). Non sorprenda dunque l'importante ruolo nella gastronomia regionale del pecorino (fresco o stagionato) e della ricotta di pecora, che può essere acquistata anche direttamente dai pastori. Farindola è il centro della produzione di un particolare e molto apprezzato tipo di pecorino, l'unico al mondo che utilizza il caglio di maiale. Mentre dalle montagne del teramano proviene la fresca e profumatissima giuncata, che è solo una delle tante varietà locali. Ai piedi del Gran Sasso è possibile assaggiare il cacio (o pecorino) marcetto. Con il latte bovino sono invece preparate le tradizionali scamorze da mangiare crude o cotte, sulla brace o al forno. Sugli altopiani maggiori, e in particolare nella zona di Rivisondoli e Pescocostanzo, si preparano ottimi caciocavalli e prodotti caseari come trecce, bocconcini e fiordilatte (molto simili alle mozzarelle). Infine, soprattutto nel chietino, si preparano burrelle o manteche. Altrettanto importante è la carne di maiale, considerata la vera ricchezza contadina, dalla quale si ottengono numerose specialità come la porchetta arrosto presente in tutte le sagre abruzzesi, i prosciutti e una larga varietà di insaccati come salami e salsicce. Tra i più tipici sicuramente la mortadella di Campotosto nell'aquilano e la ventricina vastese, prodotta sulle montagne del chietino. |